Canta che ti passa, un modo per continuare a cantare anche durante la pandemia

Anna D’Acunto è una cantante jazz che durante la pandemia si è re-inventata facendo lezioni di canto online. Le sue dirette facebook intitolate “canta che ti passa” sono molto seguite ed apprezzate.
Anna ha a cuore e tematiche ambientali, per questo siamo felici di averla potuto intervistare.

Ecco come è andata…

Quando hai iniziato a suonare per un pubblico? In che momento la musica è diventata un modo per comunicare con gli altri?

Le prime esperienze di performance live sono contemporanee all’inizio degli studi di canto, intorno ai quindici anni. La musica è diventato uno strumento di comunicazione quando dopo alcuni anni di studio ho iniziato ad avere un po’ di padronanza dello strumento voce e soprattutto quando ho capito che l’espressività non è sempre istinto e spontaneità, ma una tecnica imparare tramite l’esercizio.

Anna D'acunto finestra

La tua musica si rivolge a qualcuno in particolare? Chi cerchi di
raggiungere, quando canti?

Non si rivolge a qualcuno in particolare, la musica può parlare a tutti, e in modi differenti. Una stessa canzone può essere percepita con sfumature anche molto diverse e questo vale sia per la musica strumentale ma anche quando c’è un testo, spesso interpretabile in soggettiva. Mi capita spesso di analizzare o approfondire con i miei allievi di canto questi aspetti, e li stimolo a verbalizzare ciò che un determinato brano trasmette loro, i risultati sono spesso imprevedibili e interessanti.

Come raggiungi il tuo pubblico? Preferisci il rapporto diretto con le
esibizioni live oppure usi anche il web?

In generale preferisco le esibizioni live, durante le quali lo scambio è immediato, e in tempo reale. Sento le reazioni a caldo, vedo gli sguardi, le espressioni, immagino le realtà di ognuno, le loro storie.
E’ vero però che, anche a causa della condizione particolare che stiamo vivendo negli ultimi mesi, comunicare con gli altri tramite i social o sul web è abitudine sempre più frequente e ormai si è creata fluidità comunicativa, un linguaggio diverso ma che può essere altrettanto ricco e prezioso.

Pensi che la musica possa aiutare gli esseri umani a ristabilire un
rapporto più equilibrato e sostenibile con il pianeta?

In quanto mezzo di comunicazione potrebbe essere utilizzato per richiamare l’attenzione su problematiche ambientali cogenti e sensibilizzare il grande pubblico a vivere in modo più “sostenibile” e pretendere che tali tematiche siano considerante importanti
anche dalle amministrazioni.


Grazie ancora ad Anna D’Acunto per essere stata nostra ospite. In bocca al lupo per la tua carriera, a presto!

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